martedì 28 gennaio 2014

Pastiera di riso giallo

In qualche modo dovevo usarla la frolla salata che ho fatto sabato.
E quindi eccomi a provare l'ennesima ricetta di Luca M. tratta dalla sua ultima fatica "Le mie torte salate".
I commenti a dopo.


Pastiera di riso giallo

Pasta frolla salata:
la ricetta è qui

Riso:
60 gr di riso Vialone nano
240 gr di latte intero
1 gr di zafferano
10 gr di burro
2 gr di sale

Fate cuocere tutti gli ingredienti a fuoco molto lento (per almeno 20 minuti) fino ad avere un riso ben asciutto.
Lasciare raffreddare.

Ripieno:
100 gr di ricotta
60 gr di uova intere
50 gr di gorgonzola
50 gr di fontina (io l'ho sostituita con metà gorgonzola e metà emmentaler)
50 gr di parmigiano
50 gr di emmentaler  
20 gr di tuorlo
100 gr di prosciutto cotto

Setacciare la ricotta ed aggiungere il riso freddo oltre  a tutti gli altri ingredienti.
Amalgamare bene.



Preparazione:
stendere la pasta frolla salata in una tortiera (diam. 18/20), bucherellare il fondo e versare il composto del ripieno.
Formare delle strisce di frolla e decorare la pastiera come se si trattasse di una crostata dolce.
Cuocere in forno per circa 25 minuti a 180°. A me ci è voluto almeno il doppio di tempo ma come ho già ripetuto ogni forno è diverso. La superficie deve comunque essere dorata.

Considerazioni:
stavolta parlo a voce bassa. Questa crostata salata, a differenza della linzer, non mi ha entusiasmato troppo. Per quel che mi riguarda devo fare mea culpa due volte: per aver asciugato troppo il riso (mi si è quasi attaccato al pentolino) e credo di aver abbondato con lo zafferano (due bustine sono troppe?). La frolla, presumo a causa del maltitolo che è un dolcificante e del latte in polvere, è risultata per il mio palato troppo "dolce"; un pò più "sapore salato" non avrebbe guastato.

Eh, proprio oggi in un momento di pausa pensavo "Ma se al posto di questo riso giallo nella frolla ci mettessimo un bel risotto al ragù, come quello che si prepara per i suppli, non sarebbe meglio?????"  Tenendolo ovviamente un pò asciutto per non ammollare troppo la frolla.  Si può tentare di fare che dite? In frigo un'altra porzione di base salata ce l'ho!!




domenica 26 gennaio 2014

Pasta frolla salata

Ecco a voi un' altra ricetta che và ad ampliare la sezione dedicata agli impasti di base.

Parliamo della frolla salata

Prima di postare la ricetta che ovviamente è dell'ormai noto - a voi per mio dire ... e non solo a voi ... =) - Luca Montersino, faccio delle precisazioni.
Tra gli ingredienti usati troverete il maltitolo utilizzato come dolcificante dato che ha il 75% della dolcezza del saccarosio. Se leggete gli ingredienti di una tavoletta di cioccolato senza zucchero, chewing gum e caramelle "sugar free", senz'altro lo troverete nella lista. Io l'ho comprato in un negozio che vende al pubblico prodotti per il Cake designe e per la pasticceria (Peroni - P.za dell'Unità - Roma). In alternativa lo potete acquistare on line.

Utilizzatela per delle torte salate o per fare dei biscottini salati da servire con un aperitivo decorando la superficie con pistacchi salati, origano, semi di papavero o le spezie che più vi piacciono.



Frolla salata

Ingredienti
200 gr di farina 180w (farina 00)
20 gr di fecola di patate
125 gr di burro
45 gr di maltitolo
5 gr di latte intero in polvere (acquistato sempre da Peroni)
25 gr di parmigiano 
45 gr di uova intere (circa 1 uovo)
35 gr di tuorlo (circa 2)
4 gr di sale
0,1 gr di noce moscata (una bella grattata)

Personalmente ho versato tutti gli ingredienti nel boccale del Bimby in quest'ordine: burro, farina, fecola, maltitolo e  via  seguendo gli altri così come da ricetta, 12 sec. vel. 5.


Ho svuotato il boccale, dato un impastata veloce, steso l'impasto su un foglio di carta forno, appiattito con il mattarello e messo in frigo a riposare fino al momento dell'utilizzo.
Quando è giunto il momento di usare la frolla, ho impastato velocemente per dare di nuovo elasticità.


Se avete la planetaria: impastate il burro morbido con il latte in polvere, il maltitolo, il sale, la noce moscata ed il parmigiano.
Aggiungete un pò  per volta le uova ed una volta ben assorbite dall'impasto, aggiungere circa 1/3 della farina miscelata alla fecola.
Impastate per altri 15 secondi ed aggiungere il resto della farina.
Per il riposo della pasta, procedete come descritto nella lavorazione del bimby.

Arista di maiale alla birra con patate novelle

Girando nel web come spesso faccio quando ho qualche minuto di tempo, mi imbatto in un articolo molto interessante (leggete pure qui, è molto interessante) con annessa ricetta.

In sintesi parla della carne di maiale con la quale, oltre ai salumi, si possono cucinare pietanze gustose usando però delle accortezze per evitare problemi di salute (vedi trichinellosi causata da un parassita che si annida nell'intestino per poi finire nei muscoli) e per avere il meglio da questa carne (cottura tra i 65° e 70°; oltre questa temperatura la carne si asciugherebbe troppo, sarebbe poco appetitosa e andrebbe reidratata con una salsa o fondo di cottura - marinatura in un liquido che contenga sia un acido che degli zuccheri in modo da facilitare la reazione di Maillard, troverete informazioni qui sempre a cura di Dario Bressanini)  

Ovvio che dopo aver letto con interesse tutte le disquisizioni di Bressanini, mi sono buttata sulla ricetta (ho usato però l'arista al posto del filetto); è stato il mio pranzo domenicale.



Arista di maiale alla birra e patate novelle

Ingredienti per 4 persone:
900 gr circa di arista di maiale
500 ml di birra
2 cipolle medie
una carota
trito di erbe aromatiche (rosmarino, salvia, timo  limonato, maggiorana ed elicriso)
olio evo
sale

patate novelle

Massaggiate il trito aromatico sulla carne e riponetela in un sacchetto per cibo con una parte della birra.
Marinate la carne per circa 1 ora.
Tritare le cipolle, la carota e fate imbiondire in un paio di cucchiai di olio. Tenete da parte.
Trascorso il tempo, rosolare l'arista con un pò di olio in modo da sigillare la carne, aggiungete le cipolle e la carota messe da parte e la rimanente birra.
Controllate la temperatura della carne con un termometro da cucina e quando ha raggiunto i 65°(anche 70° se vi piace un pò meno rosata) togliete dal fuoco.
Attendere che si sia stiepidita e tagliate a fette.

In una pentola a parte mettete a cuocere le patate novelle preventivamente insaporite con olio evo, sale ed una manciata del trito usato per la carne.

Servire non prima di aver irrorato la carne con il fondo di cottura.


Considerazioni:
la carne, leggermente rosata, è rimasta molto tenera. La birra usata per la cottura ha dato un leggerissimo retrogusto amaro che non mi ha dispiaciuto affatto mitigato dalla dolcezza delle patate novelle, venute altrettanto morbide.



sabato 25 gennaio 2014

AIRC - Le arance della salute - Golosità all'arancio


"Sabato 25 gennaio torna l’appuntamento con le “Arance della Salute”, scelte dall’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro come simbolo dell’alimentazione sana e protettiva.
Ventimila volontari, affiancati in molti casi dai ricercatori, distribuiscono in duemila piazze 330mila reticelle contenenti 2,5 kg di arance rosse.
Con un contributo minimo di 9 euro è possibile sostenere concretamente il lavoro dei ricercatori e portare a casa un pieno di vitamine.

Per accompagnare gli italiani ad adottare abitudini sane a tavola, con le “Arance della Salute” viene distribuito lo speciale “Il cibo giusto per ogni età. Consigli per una sana alimentazione”.
Nella guida trovate alcune ricette realizzate ad hoc da Cucina Italiana in collaborazione con il cuoco Sergio Barzetti e con la nutrizionista Anna Villarini per AIRC” e, nelle piazze di Lombardia, Toscana e Lazio anche una copia pocket della rivista "La Cucina Italiana" che anche quest'anno sostiene l'Associazione"

Credo di non dover aggiungere altro a quanto sopra scritto se non invitarvi ad andare nelle piazze della vostra città e sostenere la ricerca per debellare questo male che tante persone ancora oggi porta via.

"Il Caramella" come veniva chiamato mio padre che molto presto mi ha lasciato e proprio un paio di giorni fà la scomparsa di una cliente dell'ufficio .... una signora minutina ma tanto affabile nel cercare di mantenere viva l'attività per il bene dei suoi figli. Non nascondo che è uscita qualche lacrima .... l'ho vista solo una volta ma sentita tante volte al telefono come tanto è stato il dispiacere nell'apprendere la notizia.

La ricetta che posterò è il mio omaggio, se vogliamo chiamarlo così, a questa giornata particolare.


Golosità all'arancio

Ingredienti per 8 bicchierini

Streusel alla cannella
50 gr di farina debole
50 gr di burro
50 gr di farina di mandorle
50 gr di zucchero a velo
0,5 gr di cannella in polvere

Impastare con le mani il burro morbido, la farina di mandorle, lo zucchero a velo, la cannella e la farina debole in modo da formare dei piccoli granuli.
Disponete le briciole su una placca da forno foderata con carta da forno e cuocete a 160° per circa 20/25 minuti.

Caramello all'arancia
100 gr di zucchero semolato
60 gr di succo di arance
2,5 gr di scorza di arancia
1 gr di sale marino

Cuocete fino a far imbiondire lo zucchero con 30 gr di acqua e decuocere il caramello con il succo di arancio caldo.
Togliere dal fuoco ed aggiungere la scorza di arancia grattuggiata ed il sale.


Ganache all'arancia
90 gr di succo di arancia
30 gr di sciroppo di glucosio (lo trovate nei negozi che vendono prodotti per il Cake designer - io uso il marchio Decora)
120 gr di cioccolato fondente
25 gr di liquore all'arancia
25 gr di burro
60 gr di panna fresca

Spezzettare il cioccolato in una ciotola.
In una casseruola portate a bollore la panna, lo sciroppo di glucosio ed il succo di arancia filtrato dalle impurità.
Mescolare fino a far sciogliere il glucosio e versare il liquido bollente sul cioccolato.
Mescolare energicamente per ottenere una crema densa e liscia.
Aggiungere il burro a temperatura ambiente, il liquore all'arancia ed amalgamare il composto.
Lasciare freddare ed inserire la ganasche in una sac à poche (io l'ho fatta la sera e lasciata a temperatura ambiente fino alla mattina. All'inizio avrete un composto liquido che con il riposo si trasformerà in una crema abbastanza sostenuta).

Chantilly di panna cotta
500 gr di panna
125 gr di latte fresco intero
100 gr di zucchero semolato
9 gr di colla di pesce
5 gr di rum
1/2 baccello di vaniglia

Mettete ad ammorbidire la colla di pesce in 45 gr di acqua fredda (5 volte il peso della colla di pesce.
Portare a bollore il latte con la vaniglia.
Aggingere lo zucchero e mescolare con cura.
Eliminare il baccello di vaniglia ed incorporare meta della panna fredda ed il rum.
Lasciate raffreddare il composto fino alla temperatura di 25° (usate un termometro da cucina, è sempre utile e cosa pochi euro) ed incorporare la restante panna montata (ricordate di mettere sie le fruste che la ciotola un pò in frigo o addirittura in freezer in modo che sia tutto ben freddo)



Composizione

Mettere nei bicchierini un pò del caramello all'arancio.
Con la sac à poche riempire di ganache.
Fate uno strato di streusel alla cannella e versare la chantilly.
Far rapprendere in frigo un paio di ore.
Decorate con altre briciole alla cannella e cubetti di scroza di arancia candita.


Con questa ricetta partecipo al contest "Le arance della salute" indetto dalla rivista "La Cucina Italiana" che anche quest'anno sostiene l'AIRC nel suo lavoro di ricerca!!




Anche se in tono minore, le arance le trovate anche qui in questi squisiti muffin al cioccolato.







domenica 19 gennaio 2014

Crostata banane e cocco

Maurizio Santin ed "I Dolci di casa mia".
Altra new entry nella biblioteca della fata.


A dire il vero quando mi è arrivato il libro (amazon è ormai diventato il mio spacciatore ufficiale di libri e di tutto quello che ruota intorno alla cucina) nello sfogliarlo, sono rimasta un pò delusa. Soltanto dopo aver letto di nuovo il titolo mi sono resa conto che al suo interno non avrei potuto di certo trovare ricette laboriose ma dei semplici dolci, di quelli che fai per coccolarti un pò. Ma non per questo meno buoni.

L'esempio ne è questa crostata "variazione insolita che abbina due dei frutti esotici più conosciuti ed amati" come recita l'introduzione nella ricetta che poi fà da copertina al libro.

E non posso che dare ragione al Sig. Santin .... un guscio di frolla alle mandorle (friabile e saporita) racchiude una crema al cocco che si adagia delicatamente su delle rondelle di banana.



Crostata banane e cocco
tratta dal libro "I dolci di casa mia" di Maurizio Santin

Ingredienti per due crostate da 18 cm:


Per la frolla
500 gr di farina
300 gr di burro morbido
200 gr di zucchero semolato
10 gr di miele
100 gr di farina di mandorle
90 gr di uova
1/2 baccello di vaniglia (io un cucchiaino di essenza alla vaniglia)
1/2 cucchiaino di sale Maldon (non lo avevo ed ho usato del semplice sale)

Setacciare 250 gr di farina nella ciotola della planetaria.
Aggiungete il burro a pezzetti, lo zucchero, il miele, i semi della vaniglia, le uova e la farina di mandorle.
Lavorare a bassa velocità e quando il composto sarà quasi amalgamato, unite il resto della farina ed il sale.
Continuare a lavorare finchè il tutto non sarà ben amalgamato.
Formate un panetto, avvolgetelo nella carta forno e mettete in frigo  a riposare per 12 ore.

Per le banane
il succo di tre limoni
100 gr di rum
50 gr di zucchero semolato
5 banane

Tagliare a rondelle le banane e mettetele a macerare per 15 minuti con il rum, lo zucchero ed il succo del limone.

Per la crema al cocco
300 gr di farina di cocco
300 gr di zucchero semolato
3 uova
il succo di macerazione delle banane

Mescolare tutti gli ingredienti fino ad avere un composto omogeneo.




Dopo aver fatto riposare la frolla in frigo, stendetela e rivestite lo stampo da crostata con fondo amovibile e cuocete in bianco a 160°.




Ricoprite il fondo del guscio di frolla con le rondelle di banana ben sgocciolate dal succo di macerazione, coprite con la crema al cocco e cuocete in forno a 160° fino a che non si sarà colorita.








Considerazioni
mentre stò scrivendo sorrido perchè mi accorgo solo ora che nella preparazione sono stata ligia nel seguire le indicazioni del Sig. Santin, ma nella cottura non ne ho azzeccata una ... =) =)

Allora: ho usato metà dose di quella riportata e con la frolla ho rivestito due stampi: uno rettangolare 30x10 usato per questa ricetta ed uno tondo, ma questa è altra storia.

Per la cottura: non avevo proprio letto della cottura in bianco e così ho steso la frolla nello stampo, messo le rondelle di banana e la crema.

Nonostante l'errore il risultato non fà una piega.

Come qualcuno ha scritto poco fà quando non si stà bene bisogna bighellonare e non passare le giornate in cucina .. =)

Gnocchi di ricotta con ragù di triglie

 Era da un pò che volevo fare questi gnocchi .. complice anche il condimento che avevo già sperimentato per un risotto tempo fà .... i miei commensali ancora si leccano i baffi ma pure io non sono rimasta indietro.

E così mi sono decisa venerdì a comprare il pesce al mercato e della buona ricotta di pecora.



Gnocchi di ricotta con ragù di triglie


Ingredienti per 6 persone:

Per gli gnocchi
1 kg di ricotta di pecora ben asciutta (io l'ho lasciata sgocciolare in un colino per un giorno, ovviamente in frigo)
400 gr di farina 180w
100 gr di uova intere
100 gr di parmigiano grattuggiato
erba cipollina
sale
noce moscata

Spolverare il piano di lavoro con un parte della farina, distribuire sopra la ricotta ben sgocciolata ed aggiungere ancora dell'altra farina.
Unite l'erba cipollina tagliata sottilmente, il parmigiano, la noce moscata ed il sale.
Formate una piccola fontana ed aggiungere l'uovo.
Cominciare ad impastare.
Incorporare l'altra farina e continuate ad impastare fino ad avere un impasto liscio ed omogeneo.
Dal composto ricavate dei filoncini di circa 2 cm di diametro e sistemateli sul piano di lavoro, uno accanto all'altro.
Tagliate quindi per formare gli gnocchi che andrete a rigare facendoli scivolare sui rebbi della forchetta con una leggera pressione.


Per il ragù
3 triglie di medie dimensioni
450 gr di polpa di pomodoro
1 spicchio di aglio
5 cucchiai di olio evo
sale

Fate sfilettare dal pescivendolo le triglie ma fatevi dare anche le lische con le teste attaccate.
Sciacquare per bene sia il pesce che gli scarti.
Mettere in una pentola l'olio e lo spicchio d'aglio.
Fate rosolare e quando sarà dorato unite la polpa di pomodoro e le lische.
Lasciate cuocere coperto per 15 minuti circa.
Aggiungere a questo punto i filetti di triglia e lasciate che insaporiscano il sugo per altri 5 minuti.
Una volta giunto a cottura, schiacciate per bene le lische e le teste nel pomodoro e passate tutto al mixer.
Passare al setaccio per eliminare eventuali spine e mettere il sughetto in una padella capiente.




Lessare gli gnocchi in acqua bollente salata.
Quando saliranno a galla lasciateli ancora per un paio di minuti e poi trasferite nella padella con il ragù di pesce.
Fate saltare ed insaporire gli gnocchi.



Considerazioni
Gnocchi promossi ... consistenza in bocca vellutata molto piacevole.
Il ragù li segue in tutta la sua bontà e semplicità di esecuzione.
Ho usato metà dose e sono venuti 3 piatti abbondanti.



sabato 18 gennaio 2014

Sabbiosini al cioccolato

Quella che vi propongo è la prima ricetta tratta dal libro di Denis Buosi "Cioccolato facile e veloce al microonde", di cui vi ho parlato qui, e che ho voluto provare.

Quindi microonde a tutto gas!! =)


Sabbiosini al cioccolato
tratto da "Cioccolato facile e veloce al microonde"
di Denis Buosi


Ingredienti per circa 50/70 pezzi:

320 gr di burro
150 gr di zucchero a velo
450 gr di farina 00
1 uovo
40 gr di cacao amaro in polvere
zucchero di canna q.b. per la decorazione

Ammorbidire il burro al microonde 30 secondi funzione microonde 750 W.
Setacciare insieme la farina ed il cacao.
Amalgamare il burro con lo zucchero fino ad avere un impasto ben omogeneo.
Aggiungere l'uovo fino a che sia stato ben assorbito.
Solo ora incorporare la miscela di farina e cacao.
Amalgamare fino ad ottenere un impasto liscio e compatto.

Dividere il composto il 4/5 parti uguale e formare dei piccoli cilindri di circa 3 cm di diametro e di lunghezza 20 cm.
Trasferirli su una placca foderata con carta forno, coprire con la pellicola e mettere a riposare il frigorifero per 12 ore.

Trascorso il tempo,  togliere l'impasto dal frigo, spennellare i cilindri con un pennellino inumidito con acqua e passarli nello zucchero di canna.
Tagliare i cilindri così composti in tronchettini lunghi circa 2 cm, pigiare con il polpastrello cercando di creare la caratteristica fossetta, ed adagiarli sul piatto crisp del microonde.



Cuocere i biscotti nel microonde con la funzione Crisp per circa 2 minuti e 30 secondi.
Lasciare raffreddare prima di servire.

Il Buosi consiglia di conservarli in un contenitore ermetico, in luogo fresco ed asciutto per 60 giorni.


Considerazioni:

ho usato metà dose e sono usciti circa 35 "biscottini" se vogliamo definirli tali.
Non hanno certo la consistenza friabile dei biscotti ma l'impasto rimane più morbido; non dico che si sciolgono in bocca ma insomma non manca poi tanto.
Potrebbe essere il poco tempo di cottura indicato nel libro; le tartellette di cui vi ho parlato nel post di cui sopra,  si sono cotte in 5/6 minuti di funzione crisp. 
Però potrei aver riempito troppo il piatto crisp: ho fatto una sola infornata visto che mi sono entrati tutti.
Altro difetto che ho trovato in questi biscotti è il poco sapore: gli manca qualcosa.
Di positivo hanno che non sono molto dolci. Mia cugina e mia zia li hanno trovati buoni proprio per questa caratteristica e per la loro morbidezza.

Per concludere: biscotti interessanti, che si presentano anche bene, da riprovare a fare prolungando la cottura e perchè nò usando un'altra ricetta per paragonare la consistenza.


domenica 12 gennaio 2014

Frolla al microonde

Questa non è una vera e propria ricetta ...
un esperimento in relazione all'ultimo libro arrivato in casa ... dalla Befana ovviamente .... e dopo aver visto su Alice TV Omar Busi (cioccolatiere in Varese) che cuoceva dei biscotti natalizi nel forno a microonde in pochi minuti.

Così girando per il web scopro che ha scritto un libro "Cioccolato facile e veloce con il microonde" ... cosa poteva fare la sottoscritta? ... scrivere alla befana che senza esitazione digitava www.amazon.it, cercava il libro il cui costo tra l'altro non arriva a 10 euro, ed ordinava. Non ho nemmeno finito di scrivere la letterina che era già tutto fatto!!

E così la mia biblioteca culinaria si arricchisce .. =)

D'altronde dovevo pure incrementare l'uso del forno a microonde ... visto che mi piace anche "dolciare" se mi può essere utile in questo, perchè non approfittarne?


passione cioccolato



Questo il mio primo esperimento ... e devo dire che non è andato male ... tutt'altro!!


Tartellette di frolla

Ingredienti

Pasta frolla, ricetta di Montersino che trovate qui.


Ho steso la frolla dello spessore di un paio di cm e coppato dei dischetti di circa 10 cm che poi ho messo in uno stampo in silicone per muffin.
Ho bucherellato con i rebbi della forchetta il fondo e messo a cuocere per circa 5/6 minuti, funzione crisp sul piatto apposito che Whirpool mette a disposizione.

Fate attenzione dopo la prima infornata.
Tenete sempre sotto controllo la coloritura delle tartellette .... sia il microonde, il piatto crisp e lo stampo sono già caldi quindi potrebbe essere necessario diminuire il tempo di cottura.

Qualcuna delle mie si è cotta troppo ma mi sono assentata dalla cucina per qualche minuto e non ho sentito il microonde che "piangeva" e mi avvertiva del tempo scaduto.

Nei giorni a venire vi aspettano altre ricettine scopiazzate dal libro di Denis Buosi che non finirò mai di ringraziare!!


Crostata Linzer alla composta di melanzane

Vado subito al sodo senza nemmeno dirvi dove ho preso la ricetta.
Devo ancora fallire con una delle sue.
Questa volta parliamo di salato però.
E' una crostata che avrei voluto fare per la cena del 31 visto che mi sono occupata degli antipasti, ma da un pò di tempo non ho la grinta solita e tutto mi fà fatica.

Comunque, mettendo da parte i piagnistei, aggiungo: in casa c'era un odorino che avrebbe fatto resuscitare anche i morti.
E poi quando l'ho assaggiata ... bhè non commento ma vi invito a provare.



Crostata salata alla composta di melanzane e scamorza affumicata
tratta da "Le mie torte salate" di Luca Montersino


Ingredienti per una tortiera da 18/20 cm

Per la frolla montata

200 gr di burro 
100 gr di parmigiano
75 gr di mandorle in farina
12 gr di sale
125 gr di uova intere
175 gr di farina 180w
75 gr di fecola di patate

Montate poco il burro con il parmigiano e la farina di mandorle.
Aggiungete le uova e continuare a montare per 15 secondi.
A questo punto incorporare la farina e la fecola passate al setaccio ed il sale.
Inserite la frolla (che risulterà molto morbida ma non vi spaventate, deve essere così) in una sac à poche con bocchetta a stella e mettete da parte.

Composta di melanzane:

500 gr di melanzane
50 gr di pecorino
20 gr di olio evo
1 gr di sale e pepe
5 gr di basilico
30 gr di amido di mais (maizena)
100 gr di uova intere

Cuocere le melanzane in olio bollente, intere e con la buccia preventivamente bucherellata. 
Una volta cotte spolpatele e passate la polpa al mixer insieme agli altri ingredienti.
Tenete un pò di buccia da parte per decorare la crostata.

Finitura

200 gr di scamorza affumicata


Montaggio

Riprendete la sac à poche e, partendo dal centro, rivestite il fondo della tortiera (leggermente imburrata) ed i bordi fino in cima.
disponete le fette di scamorza e la composta di melanzane.
Livellate e con la frolla restante nella sac à poche, fate delle strisce come per la crostata dolce.
Infornate a 170° per circa 30 minuti.

Lasciate raffreddare e guarnite con la buccia di melanzana tagliata sottile.
Per sformare la torta vale sempre lo stesso metodo: il burro che avrete usato per ricoprire la tortiera si sarà solidificato. Riscaldate la teglia sul fornello facendola ruotare e rigirate sul piatto.



Considerazioni:
le melanzane non le ho fritte ma cotte con la funzione crisp nel microonde. Di friggere proprio non mi andava.
Le dosi riportate sono giuste per la tortiera che vi ho detto. A me è mancata un pò di frolla per fare tutte le strisce ma la cosa ci stà visto che ho dovuto cambiare sac à poche (mi si è rotta).

In ultimo: ottima!!!
Il pranzo di oggi: una fetta di questa crostata ed un'entrecote alla piastra ... tutto gustoso!!







sabato 11 gennaio 2014

Pasta di limone

Mi avevano detto che era squisita, che avrebbe profumato la crema pasticceria, dei biscotti od un ciambellone dando quel tocco in più che non guasta mai.

Il suo profumo: tenue ma al contempo consistente.

Complice la maturazione dei limoni della mia vicina, eccomi qui per provare e proporvi questa "crema".

Conservatela in frigorifero in un contenitore a chiusura ermetica, al massimo per 20 giorni.



Pasta di limone Montersino Docet

Ingredienti:
120 gr di limoni interi senza semi
60 gr di buccia di limoni non trattata
100 gr di sciroppo di glucosio
160 gr di zucchero a velo
200 gr di zucchero fondente

Frullate in un mixer tutti gli ingredienti sino ad ottenere una pasta liscia e profumata.
Io ho usato il Bimby ed ho fatto girare per 10 min. vel. 7

Considerazioni:
sostituite stesso quantitativo di limoni con l'arancia; la crema ottenuta non sarà           da meno.
Ho fatto metà dose ottenendo circa 220 gr di prodotto.
Sia lo sciroppo di glucosio (Decora) che lo zucchero fondente (Graziani), potete             trovarlo nei negozi specializzati in cake design. Io li ho acquistati da Peroni in               P.za dell'Unità 16/17 (Via Cola di Rienzo) a Roma.
        

martedì 7 gennaio 2014

Zabaione in coppa

Vi sentite un pò giù?
Cosa c'è di meglio di una bella coppa di zabaione, magari fatto con dell'ottimo marsala.

Direttamente dall'Accademia Montersino (tanto per cambiare eh, ma le sue ricette sono sinonimo di sicurezza e riuscita. E non smetterò mai di scriverlo) ecco che vi sviolino questo dolce al cucchiaio.

Il secondo "sweet" della Befana che vi avevo promesso.



Zabaione in coppa
tratto dal libro "Accademia Montersino"


Ingredienti per 2 persone:

80 gr di tuorli
110 gr di zucchero
100 ml di marsala secco

Mettete i tuorli e lo zucchero in un polsonetto possibilmente di rame.
Amalgamare per bene, unire il marsala e lavorate "la crema" per bene.
Trasferite il pentolino sul fuoco e continuate a mescolare con una frusta.
Quando il composto sarà sufficientemente gonfio e spumoso, togliete dal fuoco e continuate a mescolare ancora per qualche minuto.
Quando lo zabaione avrà raggiunto la consistenza giusta, versate nelle coppette e servite.

Considerazioni:
ammappa che bonooooooooooo!!!!!!!




Marsala Superiore D.O.C. Marco De Bartoli