martedì 29 dicembre 2015

Mini Plum cake ai pinoli ed erbe aromatiche

Ecco un altro piccolo sfizio per il vostro aperitivo.
Sempre di Luca e sempre tratto da quel piccolo libro di pasticceria salata.

Mini plum cake ai pinoli ed erbe aromatiche
tratta da "Piccola pasticceria salata" di
Luca Montersino

Ingredienti per 24 pezzi:

130 gr di farina 180W
90 gr di burro
30 gr di maltitolo
15 gr di inulina
100 gr di latte fresco intero
130 gr di uova intere
50 gr di Parmigiano Reggiano
2,5 gr di bicarbonato d'ammonio
1 gr di zenzero in polvere
10 gr di erbe aromatiche miste
10 gr di clorofilla di spinaci (che io ho omesso)
40 gr di pinoli
2 gr di sale


Procedimento:
Portare a bollore 30 gr di acqua con il sale ed il burro; unire la farina e cuocere mescolando in continuazione fino a quanto il composto si stacca dalle pareti.



Trasferire il tutto in planetaria con la foglia , unire il maltitolo, l'inulina ed il latte freddo.
Versare poi le uova poco per volta, il bicarbonato ed il Parmigiano grattugiato.
Condire con lo zenzero, le erbe aromatiche, la clorofilla ed una parte dei pinoli tritati.
Amalgamare il tutto.
Versare il composto negli stampini di silicone e cospargere con i pinoli tenuti da parte.
Cuocere in forno a 200° per circa 10 minuti.


* Per la clorofilla (sempre tratto dal libro Piccola Pasticceria salata):
per circa 30 gr di prodotto

300 gr di acqua
100 gr di spinaci

Frullate gli spinaci con l'acqua , mettete il composto in una pentola e portate velocemente  alla temperatura di 60° sempre mescolando.
Abbassate il fuoco e quando la clorofilla comincia a rapprendersi (a 65°/68° C), filtrate in un recipiente contenente ghiaccio attraverso un canavaccio a maglie fini appoggiato su un colino. Raccogliete con un cucchiaio la clorofilla rimasta nel canavaccio.
Conservare in frigo in un barattolo a chiusura ermetica per non più di una settimana.
Al posto degli spinaci potete utilizzare rucola, basilico o crescione.


Considerazioni:
come già detto in precedenza il maltitolo conferisce una dolcezza all'impasto che non gradisco ma rimane un mio gusto. Se volete potete omettere questo ingrediente.
Ho spolverato sopra altro parmigiano per dare più sapore.

sabato 17 ottobre 2015

Brutti e buoni alle arachidi

Sfizio salato tratto da "Piccola pasticceria salata" di L. Montersino.
Perfetto per accompagnare l'aperitivo.

Unica modifica apportata è l'utilizzo della granella di pistacchio al posto della nocciola.
Unica modifica che apporterei invece è diminuire il maltitolo drasticamente perchè il contrasto tra dolce e salato è molto forte.

Per il resto la ricetta è semplice e non cè molto da aggiungere se non dire: provate!!



Brutti e buoni alle arachidi
tratta da "Piccola pasticceria salata"
di L. Montersino

Ingredienti per 24 pezzi:

200 gr di arachidi
30 gr di nocciole in granella (sostituite da pistacchio)
60 gr di parmigiano
30 gr di maltitolo
30 gr di inulina
35 gr di albume
1 pizzico di sale

In una terrina miscelare le polveri (parmigiano, maltitolo ed inulina).
Aggiungere le arachidi ridotte in una granella grossa e le nocciole.
Impastare con l'albume e formare dei mucchietti.

Disponete il brutto e buono su una teglia ricoperta di carta forno o sul tappetino di silpat.

Cuocete in forno a 120° sino a colorazione (circa 30 minuti).

Lasciate raffreddare e servite.
Potete confezionare ogni biscotto salato con carta cellophane trasparente.



lunedì 12 ottobre 2015

Aperitivo alla frutta

Così fragoloso che mi sarei bevuta l'intera brocca nonostante la presenza del gin.
E non bevo eh!!
Uh il dolce delle fragole e l'alcool non troppo invadente.

Ricetta tratta dal libro base verde del Bimby.
Si fà veramente in pochi secondi ma ricordatevi i cubetti di ghiaccio.

Aperitivo alcolico alla frutta

Per 4 persone:

100 gr di fragole lavate ed asciugate
150 gr di zucchero semolato
20 cubetti di ghiaccio lasciati a temperatura ambiente 5 minuti
30 gr di succo di limone
150 gr di vodka (io gin e ne ho aggiunto almeno altri 50 gr.)
200 gr di acqua

Ho versato tutto nel boccale del Bimby e fatto girare  a vel. 10  fino ad aver ottenuto la consistenza desiderata.

Il libro Bimby:
versare nel boccale le fragole e lo zucchero 10 sec. vel. 7
aggiungere il ghiaccio 5 sec. vel. 7
unire il succo di limone e la vodka e frullare 10 sec. vel 4 e 20 sec. vel. 4

Si diventa grandi

Un giorno ti siedi ed incominci ad osservare. E pensi.
Quanto tempo è passato da quel fatidico 19 settembre del 1997, ore 21:30 (più o meno), in cui mi appoggiavano sul seno un frugoletto di "appena" Kg 3,650 che piangeva ed aveva la testa a pera. 

Si si a pera.
Povero cucciolo aveva sofferto un pò per uscire e così la sua testa era allungata  a causa dei liquidi che si erano formati (chiamasi tumore da parto).
Come suo zio. Da quel che mi è stato raccontato. Tant'è che papà quando vidde mio fratello (si mormora non fosse tanto bello; aggiungo però è migliorato con il crescere) esordì con: "No no questo non è mio figlio".

Ed io, mamma sui generis, cosa potevo dire?
"Amore di mamma sei come tuo zio. Ora sono un pò stanca, dopo ti faccio le coccole!!"

Per non smentire le mie peculiarità, cosa potevo fare?
Rinominare il figliuolo "Alessio Pera". Tale era il soprannome affibbiato e che tanto divertiva le mie compagne di stanza.

Insomma.
E' diventato grande.
Son passati 18 anni.

E come ha voluto festeggiare?
Una cena con qualche amico.

Cena a cui ho dovuto pensare io partendo da due punti fermi sui quali mio figlio non ha voluto sentire storie: la grigliata e di sera!!

Indi mi son dovuta preoccupare di preparare un aperitivo (cocktail e stuzzichini vari), il primo piatto (delle semplici crepès con ricotta e spinaci) ed il dolce di cui non smetterò di tessere le lodi perchè è veramente buono.

Faccio una premessa: le foto sono state fatte il giorno dopo con qualche "avanzo"
Le ricette le pubblicherò in un secondo momento: il mio pc fà le bizze e devo caricare gli scatti.

Menù

Apertitivo alcolico alla frutta
Stuzzichini vari di L. Montersino (Brutti e buoni alle arachidi, Girelle di mozzarella, mini Plum cake ai pinoli ed erbe aromatiche)

Crepes ricotta e spinaci
Grigliata mista (arrostitori ufficiali i ragazzi stessi)

Torta Arlecchino di L. Montersino
Salame di cioccolato

giovedì 20 agosto 2015

Crostata al lime e arancia caramellata

La ricetta è tratta dal numero di Aprile di  "Sale & Pepe" in cui si parla della forza della farina ovvero il quantitativo di proteine del grano macinato.

A tale proposito vi riporto un sunto dell'articolo.

Quando la farina viene a contatto con l'acqua e si procede all'azione dell'impastare, due proteine semplice la gliadina e la glutenina, si uniscono e si forma il glutine, complesso proteico che costituisce la struttura portante dell'impasto stesso rendendolo compatto e insieme elastico.

Il glutine ha una struttura a rete con maglie più o meno fitte che hanno ilcompito di trattenere all'interno dell'impasto amidi e gas durante la lievitazione.

Con un apparecchio apposito, l'alveografo di Chopin (nulla a che fare con il musicista), si è misurato il più alto grado di resistenza alla lievitazione e la massima tenacia delle maglie del glutine, dando a questo valore il simbolo di "W" con la denominazione di "forza".

La forza dunque altro non è che la quantità di glutine che un farina riesce a sviluppare e la sua conseguente capacità di assorbire l'acqua: maggiore sono le proteine nel chicco, più glutine sarà sviluppato nell'impasto.

Secondo il "W" si distinguono farine deboli, medie e forti.

Le farine deboli, con un W compreso tra i 90 e 170, che richiedono poca acqua, lievitano rapidamente e danno impasti leggeri adatti a biscotti grissini, pasticcini, crepès e crostate.

Le farine medie hanno i valori tra 180 e 260W e sono adatte per panini all'olio, pancarrè e baguette ma anche per paste fresche, tartine e dolci friabili

Le farine forti, con W tra 270 e 310, assorbono molta acqua dando impasti tenaci e lievitano lentamente perchè le maglie del glutine sono fitte e resistenti. Sono adatte per pizze, pani a lunga lievitazione (ciabatte e rosette) ed alcuni dolci come panettone, pandoro, croissant e brioche.

Le farine con W compreso tra 320 e 370 (impropriamente chiamate manitoba, nome di una regione del Canadda dove si produce un grano molto proteico) non vengon o mai usate da sole ma miscelate ad altre farine per aumentarne la forza.

Un ultimo appunto: il valore del W non è comunemente riportato sulle confezioni di uso casalingo anche se ultimamente il mercato offre farine professionali.

Va chiarito che la forza non ha nulla a che vedere con le diciture "00" e "0" che indicano il grado di raffinazione del grano ovvero se lo stesso è stato privato del germe e della crusca.

Ma torniamo ora alla ricetta.

Crostata che non ha deluso le mie aspettative.
Il lime dona alla crema quell'asprigno che smorza la dolcezza della sablè.
Proponetela ai vostri ospiti magari con una dadolata di ananas spadellata con foglie di menta.

Crostata al lime ed arancia caramellata

Ingredienti

Per la pasta sablè
250 gr di farina di frumento W170
120 gr di burro
100 gr di zucchero
1 tuorlo
la buccia di 1 arancia

Per la crema al lime
0,75 dl di succo di arancia
1,25 dl di succo di lime
1 foglio di gelatina di 2 gr
75 gr di zucchero
3 uova
2 tuorli
30 gr di amido di mais
120 gr di burro

per il caramello
4-5 cucchiai di zucchero di canna chiaro



Per la pasta sablè:
setacciate la farina e lavoratela con il burro freddo a pezzetti, la scorza di arancia grattugiata e lo zucchero fino a ottenere un composto di briciole.

Unite il tuorlo e lavorate ancora la pasta finchè sarà omogenea, Avvolgetela con pellicola trasparente e mettetela in frigo per almeno 2 ore.

Stendetela con un mattarello e disponetela uno stampo di 24 cm di diametro con il bordo amovibile. Coprite con un foglio di carta da forno, riempite con fagioli e proseguite la cottura per 10 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella.

Per la crema:
montate le uova e i tuorli con lo zucchero e l'amido di mais.

Scaldate il succo di arancia con 0,75 dl di succo di lime e versate la miscela sulle uova montate mescolando con una frusta. Mettete la crema sul fuoco e fatela addensare.

Fate ammorbidire la gelatina in acqua, strizzatela e unitela alla crema con il succo di lime rimasto e il burro a pezzetti. Versate la crema nel guscio di pasta e passate in frigo per 2-3 ore.

Prima di servire cospargete la superficie con lo zucchero di canna e caramellatelo con il cannello (oppure mettete la torta sotto il grill del forno per qualche minuto).


martedì 18 agosto 2015

Yogurt ice cream

Ritorno a scrivere nel blog dopo un pò  di tempo.

Il lavoro quest'anno mi ha assorbito molto più del solito (da giugno fino ad agosto prima di andare in ferie,  le scadenze fiscali sono tante dichiarazioni dei redditi comprese); ed a dire il vero  risento molto della stanchezza di un anno passato tra macchina, pulman  e treno.

Ho continuato a pasticciare ma poca voglia di fotografare e scrivere.

Oggi condivido con voi una ricetta fresca: il gelato allo yogurt.
In casa è stato gradito: sia dalla sottoscritta che dal "piccolo di casa".
Fatto ieri sera, e' praticamente finito e non nascondo che stamattina due palline sono finite sopra ad una fetta di plumcake sfornato sempre ieri in mattinata (avrete la ricetta anche di quello, tranquilli).



Yogurt Ice cream
tratto da "Gelati e semifreddi"
ricetta di Zampieron e Maronati

Ingredienti:

3 cucchiai di latte fresco
170 ml  panna
40 gr latte scremato in polvere
150 gr zucchero
70 gr di sciroppo di glucosio
500 gr yogurt

granella di pistacchi, mandorle, nocciole, muesli, frutta fresca

Versate tutti gli ingredienti in una casseruola tranne lo yogurt ed amalgamare bene con una frusta. 
Cuocere fino alla temperatura di 90° sempre mescolando.
Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare.
Unire quindi lo yogurt, mescolare per amalgamare il composto e trasferire nella gelatiera.
Procedere con la mantecatura.



Se non avete la gelatiera, porre il composto in freezer ed ogni 30 minuti mescolare per rompere i cristalli di ghiaccio. Ripetere l'operazione per 5 volte.

Servite in coppe ben fredde e decorate.

Io ho usato gruè di cacao, mandorle in filetti e bastoncini e granella di pistacchio.



martedì 23 giugno 2015

No-bake berry cheesecake

Ed ecco di nuovo che il gruppo di Re-Cake ci mette alla prova.
Il tema di questo mese è una cheesecake senza cottura straripante di frutti rossi.

Ecchevelodicoafà!!!!


La mia prima volta; non sono amante del Philadelphia e visto che è uno degli ingredienti principali in questo tipo di dolce, sono stata sempre restia nel cimentarmi nella sua preparazione.

Ma dopo questa esperienza, Vi assicuro che ci riprovo.

Buonissima, fresca e delicata.

Unico problema la reperibilità degli Oreo almeno per me: i biscotti previsti nella ricetta da usare per fare la base e lo strato intermedio: non son riuscita a trovarli e così mi sono adoperata. Prodotti home made. La ricetta di questi cookies che tanto sanno di cacao la trovate nel post prima.

Bando alle ciance: ecco la Re-Cake di Giugno.


                                               No-bake berry cheesecake
cheesecake senza cottura

Per la base (teglia da cm. 18)
130 gr di biscotti Oreo
50 gr di burro fuso
5/6 ulteriori biscotti 

Per la cheese cake
300 gr di formaggio spalmabile
250 gr di ricotta
400 ml di panna
150 gr di zucchero semolato
la buccia di un limone
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
100 gr di fragole
150 gr tra more mirtilli lamponi

Decorazione
fragole mirtilli ciliegie fresche

Incominciamo dalla base.
Tritare i biscotti e mescolarli con il burro fuso.

La mia teglia (un cerchio con bordo amovibile) non era molto alta e così l'ho foderata con carta forno in modo da aumentarne il suo volume ed avere una torta più alta.

Ho rivestito anche la base sempre con carta forno che ho pressato il composto al suo interno in modo da ricoprire tutta la base.
Porre in freezer.



Per la crema.
Unire il formaggio, la ricotta, la panna, la vaniglia e la scorza del limone.
Miscelare per ottenere un composto cremoso.
Io l'ho leggermente montato.
Dividere in due la crema.
Ad una parte aggiungere le fragole frullate.
Versate sullo strato di Oreo e mettete in freezer a congelare.

Una volta che il primo strato si è solidificato, dividere i restanti Oreo in due e disporli sopra la crema alle fragole. Rimettere in frigo per altri 15 minuti.



Nel frattempo riprendete la seconda parte di crema ed unirvi la purea ottenuta frullando 100 gr di more mirtilli e lamponi. Aggiungere la restante frutta miscelando delicatamente e versare nello stampo.

Mettere di nuovo i n freezer a congelare per almeno 5 ore.





Smodellare e decorare con la frutta fresca.
Servire non prima di aver lasciato la cheesecake 30 minuti a temperatura ambiente.


Oreo home made

La prima volta che ne ho sentito parlare ero convintissima fossero dei biscotti americani che mai avrei trovato in Italia.

Poi mio figlio un giorno, parlando di cucina, mi disse che li avevi visti nella frutteria sotto casa gestita da ragazzi dello Skri Lanka.

Bhè ho rovistato tra gli scaffali dei supermercati che ho vicino casa ma nulla di fatto.

Mi servivano però per la Re-Cake di Giugno.
E nonostante avessi sbirciato tra gli scaffali di alcuni supermercati e dopo aver chiesto ai ragazzotti color cioccolatino, ispirata da Ileana, sono andata a sbirciare su internet e voilà ecco gli Oreo home made.

La ricetta è presa dal sito di Virginie Fouquet.



Oreo Home Made

Ingredienti per circa 40 biscotti:
100 gr di farina
100 gr di cacao in polvere
80 gr di burro
80 gr di zucchero di canna
50 gr di acqua

Per la ganache:
150 gr di cioccolato bianco
40 gr panna
20 gr di burro
1/2 baccello di vaniglia


In una pentola portate a bollore il burro e l'acqua.

In una ciotola setacciate la farina ed il cacao e lo zucchero. Miscelate.

Versare il composto di acqua e burro ed amalgamare alle polveri sino ad ottenere un impasto omogeneo. 

Se necessario aggiungere ancora un pochino di acqua.

Stendere tra due fogli di carta forno e asciare riposare l'impasto in frigorifero per 30 minuti.

Passato il tempo, rilavorare la pasta per ammorbidirla e stenderla in uno spesso re di 2 mm circa.

Con un piccolo coppapasta (il mio di circa 5 cm) ritagliare dei dischi.

Sistemarli su carta forno e cuocere per 10/12 minuti a 180°.

Far raffreddare.


Preparare la ganache al cioccolato portando a bollore la panna e la bacca di vaniglia.

Versare sul cioccolato bianco precedentemente ridotto in piccoli pezzi.

Amalgamare sino a che non si è sciolto ed incorporare il burro a dadini per ottenere una crema omogenea.

Lasciar raffreddare.



Con una tasca da pasticcere porre una nocciola di ganache su di un biscotto e ricoprire con un altro.

martedì 16 giugno 2015

Triangoli allo squacquerone con pesto e noci

Un altro primo piatto ispirato ad una ricetta di Daniele Persegani di Alice TV.
Un sottile triangolo di pasta fatta in casa avvolge una noce di  squacquerone, formaggio fresco e cremoso, senza crosta, simile alla crescenza ma dalla consistenza più liquida vista l'alta percentuale di acqua contenuta in esso, tipico dell'Emilia Romagna. Un pesto, nel mio caso il classico genovese (la ricetta originale prevedeva un pesto di rucola e noci) condisce la sfoglia.


Triangoli allo squacquerone
 con pesto e noci

Ingredienti per 3 persone:

Per la pasta
250 gr di farina 180W
250 gr di semola rimacinata
225 gr di uova (circa 4)
15 ml di olio
20 ml di vino bianco

Nella planetaria miscelate le farine e l'olio.
Aggiungere le uova una per volta ed il vino bianco.
Continuare ad impastare con un goccio di acqua.

Quando l'impasto si staccherà dalla planetaria, lavorate per qualche minuto a mano.
Lasciate riposare per almeno 30 minuti coperto da pellicola o sotto una ciotola di vetro.



Per il pesto
40 gr di basilico
20 gr di pecorino
20 gr di parmigiano reggiano
20 gr di pinoli
150 gr di olio extra vergine di oliva
un cubetto di ghiaccio
sale

Nel mixer unite basilico, i formaggi i pinoli ed il ghiaccio.
Frullare sino ad avere un composto omogeneo.

Aggiungere l'olio ed emulsionare.


Per il ripieno
250 gr di squacquerone
100 gr di ricotta

Amalgamare i due formaggi.


Stendere la pasta in una sfoglia sottile.
Ritagliare dei quadrati di circa 10x10.

Mettere una noce di ripieno e chiudere a triangolo non prima di aver bagnato i lati con un spennellata di acqua.

Cuocere i triangoli in acqua salata per circa 1 minuto.
Scolateli ed uniteli al pesto che avrete scaldato in una padella.
Fate saltare il tutto.

Impiattare e spolverare con granella di noci.

giovedì 4 giugno 2015

Flan lime e lamponi

Dire che questo dolce è delizioso non rende giustizia allo stesso.

Ne sono rimasta entusiasta ed anche chi tra le mie conoscenze non è amante delle preparazioni dolci, ha gradito.

L'acidulo del lime (di cui si utilizza sia il succo che la buccia) ed il cui sentore rimane in bocca, la dolcezza non stucchevole ma delicata del latte di cocco (altra sorpresa visto che è la prima volta che lo utilizzo) e delle fragoline di bosco (il banco al mercato da cui mi rifornisco di frutti rossi non aveva dei bei lamponi), ne fanno un dessert delicato e perchè no anche accattivante con le sue note esotiche.

E poi anche questa è una ricetta semplice nella preparazione.

Gustatelo tiepido.
Freddo si "sgonfia" un pò ma  senza influire comunque sul sapore che rimane buono assai!!


 Flan lime e lamponi
Ingredienti per 6:

50 gr di burro morbido più un pò per le piccole pirofile
80 gr di zucchero di canna biondo (ho usato il Cassonade di Eridania)
4 grandi uova (circa 60 gr di tuorlo e 156 gr di bianchi)
4 cucchiai di farina di miglio (l'ho ottenuta tritando con il Bimby il miglio)
1 cucchiaino di lievito in polvere
2 lime, succo e scorza grattugiata
2 cm di radice di zenzero finemente grattugiata
400 ml di latte di cocco non zuccherato (una lattina intera nel mio caso)
un pizzico di sale
300 gr di lamponi

zucchero a velo per spolverare

Preriscaldare il forno a 170° ed imburrare le ciotole in ceramica.

Montare a crema il burro con lo zucchero di canna.
Aggiungere i tuorli uno alla volta e miscelare sino ad ottenere un composto omogeneo.


Incorporare poi la farina di miglio ed il lievito. Miscelare.
A seguire aggiungere la buccia dei lime, il succo, lo zenzero ed il latte di cocco sempre incorporando per bene ogni ingrediente prima di aggiungere l'altro.

A parte montate a neve gli albumi con il pizzico di sale.
Con movimenti delicati dal basso verso l'alto unirli al composto precedente.

Dividere l'impasto nelle ciotoline di ceramica e decorare con i lamponi.

Cuocere per circa 30 minuti o fino a  quando il flan avrà un colore dorato.


domenica 24 maggio 2015

Torta zebrata

Questa volta è a righe.
Ma sempre variegata.

Facile facile e soffice, non serviranno più di 10 minuti per preparare l'impasto.
Mettete da parte la planetaria od il mixer  e procuratevi due ciotole ed una frusta.

Torta zebrata

Ingredienti per uno stampo a cerniera da 24 cm:

250 gr di olio di semi
250 gr di zucchero a velo più altro per spolverare la torta
100 ml di latte fresco
4 uova
2 cucchiaini di estratto di vaniglia
300 gr di farina 00
3 cucchiaini di lievito
25 gr di cacao in polvere

Imburrate ed infarinate lo stampo.
Preriscaldate il forno a 180°.

In una ciotola miscelare con la frusta l'olio, lo zucchero, il latte, le uova e l'estratto di vaniglia. Non usate il mixer o planetaria perchè il composto non deve incorporare aria.

Separare in due il composto (circa 350 gr per ciotola).


In una parte aggiungete 175 gr di farina ed 1 cucchiaino e mezzo di lievito.
Miscelare sempre con la frusto sino ad ottenere una pasta omogenea (composto alla vaniglia).

Nell'altra la restante farina (125 gr) ed il cacao in polvere (composto al cioccolato).



A questo punto cominciate  a versare un cucchiaio di impasto alla vaniglia al centro dello stampo e sopra uno di quello al cacao. Procedete sovrapponendo i due composti alternandoli  fino ad esaurimento. La pasta di allargherà man mano e vi ritroverete nello stampo un gioco di cerchi concentrici di colore alternato.

Infornate per 50 minuti circa ma vale sempre la prova stecchino.

Lasciate raffreddare, spolverate con lo zucchero a velo e gustate la torta.



sabato 23 maggio 2015

Caramelle alla ricotta con salsa al pomodoro

Ed anche qui troviamo il basilico come ingrediente importante per questa pasta fresca: nell'impasto, nel ripieno.

D'obbligo quando si prepara la conserva, sulla pizza Margherita, nella caprese, nella panzanella toscana e nell'ormai rinomato pesto alla genovese.

Insomma una semplice erba aromatica che tutti cerchiamo di coltivare nell'orto, nel giardino, nel terrazzo.

La ricetta che vi stò per pubblicare viene dalla rivista "Sale e Pepe".
Unica modifica se la vogliamo chiamare così è l'aggiunta fatta del basilico anche nella preparazione della sfoglia.

Un primo piatto semplice e profumato che ho veramente apprezzato per la sua freschezza.

 Caramelle   alla   ricotta
con salsa al pomodoro

 Ingredienti per 4 persone:

Per la pasta
400 gr di farina
1 uovo
2 cucchiai di vino bianco secco
acqua
basilico (io)

Per la farcia
400 gr di ricotta di capra (io ho usato quella di pecora)
30 foglie di basilico
50 gr di pecorino

Per il condimento
2 grossi pomodori ramati ( sostituiti da una decina di pomodori ciliegino)
1/2 spicchio di aglio
citronella (sostituita da una grattata abbondante di scorza di limone)
basilico
pecorino grattugiato
olio extra vergine di oliva
sale


Nella planetaria con il gancio (o a mano) setacciare la farina, aggiungere l'uovo, il basilico tritato ed il vino bianco.
Impastare aggiungendo acqua sufficiente ad ottenere un impasto liscio e consistente (nel mio caso ci sono voluti poco meno di 250 ml di liquido).

Formare una palla, avvolgere nella pellicola e lasciare riposare al fresco per 1 ora.

Per il ripieno, lavorare la ricotta fino a renderla cremosa.
Aggiungere il pecorino e le foglie di basilico intere. Spezzettate quelle un pò più grandi.
Mescolare sino ad aver amalgamato tutti gli ingredienti.

Stendere la pasta in una sfoglia sottile.
Ritagliare dei quadrati 10x10.
Mettere una noce di ripieno al centro, avvolgere e chiudere le estremità a caramella.


Preparare il condimento scottando i pomodori in acqua bollente.
Pelateli e riduceteli in dadolata.
Scaldare 4 cucchiai di olio extra vergine di oliva in una padella, fate appassire l'aglio e la citronella affettati sottilmente, aggiungere i dadini di pomodoro e spegnere il fuoco.

Cuocere le caramelle di pasta fresca in abbondante acqua salate (saranno sufficienti pochi minuti).
Scolarle e condire con il sugo di pomodoro, qualche foglia di basilico, una grattata di buccia di limone ed una manciata di pecorino.


Annotazioni:
la quantità è consigliata per 4 persone ma è risultata un pò scarsa per quel che riguarda il ripieno, almeno per i miei gusti. Ho ritagliato quadrati più piccoli di sfoglia ed impiattato 10 caramelle a porzione (ne son venute quasi 3).
Consigli: raddoppiate le dosi del composto di ricotta e ve ne avanzerà qualcuna.